lunedì 19 agosto 2013

Elogio della Settimana Enigmistica

Riemergo dal silenzio degli ultimi dieci giorni per testimoniare che no, non sono stata risucchiata da un vortice di gelato, né inglobata in un'arancina gigante, semplicemente le mie vacanze sicule si stanno dimostrando vieppiù (che bella parola!) fancazziste e con la clausola irrinunciabile di tenermi il più possibile lontana da monitor, tastiera e mouse.
Però, che diamine, non mi par bello far perdere le mie tracce, sia pure ferragostane e desertiche, quindi eccomi qua, pronta a discettare su ciò che più di tutto in questi giorni sta tenendo in allenamento il mio placido e satollo e pigrissimo neurone: la Settimana Enigmistica.

Non so voi, ma io la prima cosa che faccio, immancabilmente e necessariamente, è la Pista Cifrata a pagina 8.
Unisci i puntini da 1 a 49. E viene fuori un omino che si fa mangiare da uno squalo.
Che vi devo dire, mi dà un senso di pace e armonia con il cosmo, tutto è al suo posto e niente può andare storto. Niente a che vedere con il vicino "Che cosa apparirà", che prevede un dispendio inutile di tempo e inchiostro, nell'accanimento ad annerire tutti gli spazi col puntino. No, non ne vale la pena.

Poi, soprattutto d'estate, quando la rivista che vanta innumerevoli tentativi d'imitazione è contesa da nuclei familiari allargati, l'essenziale è accaparrarsi le pagine migliori, ovvero i cruciverba senza schema. Vi do una dritta, casomai non lo sapeste: l'ultimo dei tre canonici contenuti è quello più difficile. Solitamente è quello di Bartezzaghi. Quello da battere. Quello che malignamente ti fotte con una definizione di due lettere la cui risposta non ti sarà fornita neanche dalla Treccani e che, ovviamente, non ha incroci con altre parole. E a me quella casellina bianca rimasta mi manda in bestia.
L'acerrimo nemico di Bartezzaghi è ovviamente Ghilardi (Di Muro, pure spesso presente, è tipo la Svizzera: noioso e non schierato), che vanta le peggiori definizioni di stampo geografico mai concepite, tipo (cito testualmente): "La Alma città più popolosa del Kazakhstan". Seh.

Ancora due gruppi di giuochi degni di nota.
Il primo, quelli per i solutori più abili: cornici concentriche, incroci obbligati, ricerca di parole crociate, parole crociate senza schema e, solo di tanto in tanto, triplici incroci obbligati (amichevolmente detti 'i triplici'), parole crociate ad anello, bobine. Difficilerrimi, ma quanta soddisfazione danno!
Il secondo, i giochi di parole: il bersaglio è il mio preferito, ma non disdegno neanche rebus, indovinelli, sciarade, lucchetti e via dicendo.

A parte invece è il discorso per tutti quei giochi che non prevedono la scrittura delle parole o delle soluzioni e che, quindi, sono tipici delle situazioni in cui ti manca una penna: in spiaggia se hai incautamente cambiato borsa, o in bagno quando tipicamente l'unica rimasta sulla lavatrice decide di non scrivere. Fanno parte di questo ameno gruppo di intrattenimenti in extremis le trovate di "Se vi foste il giudice", "Suspance!", "Il professor De Nuvolis", oltre naturalmente a tutta la schiera di investigatori e/o ladri incapaci che in sei o otto vignette propongono misteri da risolvere andando a caccia di indizi celati nei disegni.

Ancora, e la smetto, una parola sulle barzellette: ok, non fanno ridere, ok, sono vecchie e desuete, ma io le adoro. Ecco, in condizioni di calma vengono subito dopo la Pista Cifrata. Perché raccontano un mondo immutabile e stereotipato, ma tutto sommato gentile, genuino, innocuo. Il capo che bastona il dipendente, la moglie che aspetta alzata il marito col mattarello in mano, il bandito col passamontagna. E' un universo sicuro, non so come dire, un'oasi in cui il tempo si ferma, a prescindere da tutto quello che succede nel mondo reale. Tu lo sai, che potrai sempre fare una 'risata a denti stretti' e che potrai 'rinfrancar lo spirito fra un enigma e l'altro'. Il resto non conta, il resto non esiste, perché la Settimana Enigmistica è rimasta intatta ed immutabile da ottant'anni a questa parte. Ed è bello così. E' una certezza.

Io gli voglio bene, al Corvo parlante, alla Susi, a Carlo e Alice, a Lillo il cane saggio, ad Aguzzate la vista, allo Strano ma vero e all'Edipeo enciclopedico, alle Spigolature e al Forse non tutti sanno che...

E, manco a dirlo, alle soluzioni, che non guardo mai, ma che lo so che stanno sempre a pagina 46.


16 commenti:

  1. La settimana enigmistica è il mio must estivo (perchè la faccio solo e rigorosamente in estate)!! Il mio preferito in assoluto sono le cornici concentriche, poi l'ultimo a schema libero, e la ricerca quando viene, che soddisfazione! Vabbè, anche i vari Bartezzaghi e Ghilardi, ma quelli mi danno un cicinin di brivido in meno. Ah, e da qualche anno cerco disperatamente di arrabattarmi coi rebus. Mia madre è bravissima (eredità di mio nonno a quanto pare), io arrivo solo a risolvere le prime 2-3 serie :-(

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    1. Bì, condivido il tuo amore per le cornici concentriche, ma che rabbia quando sono quelle facilitate!! Sui rebus anche io soffro il talento genitoriale, ma è quello di mio padre... maledetto!

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  2. Per me la Settimana è un must come Diabolik...
    Per l'estate poi il loro valore è addirittura amplificato! :)

    Moz-

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    1. Esattamente! E' irrinunciabile!!! :D

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  3. Hai proprio ragione, la Settimana Enigmistica è proprio una CERTEZZA, passano tante cose ma lei... resta sempre quella :) e di questi tempi, una certezza non è mica roba da poco ^^
    E allora buona vacanza a te, è sempre un piacere leggerti! :)

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    1. C'è bisogno di punti fermi oggigiorno, Maurizio! Grazie di continuare a passare da queste parti ;)

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  4. è da un bel pò che non compro la settimana enigmistica.. di solito la scippo a mia madre! :D
    E questo capita puntualmente ogni estate!
    La pista cifrata però non è tra le mie preferite..
    Un abbraccio :*

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    1. La pista cifrata è un amore sbocciato nella più tenera infanzia e non si è attenuato col tempo... :°)) Scippala più spesso, mi raccomando ;) Bacio!

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  5. Io la settimana enigmistica la faccio solo al mare e precisamente in spiaggia.
    Non la concepisco da nessun'altra parte.
    E' un rito e faccio tutti i cruciverba. Li lascio incompleti. Ne inizio uno poi passo subito ad un altro.
    E quella cosa che ti fa pensare: si, vacanza!

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    1. Ahahahah mi piace questo atteggiamento volutamente scostante! È sacrosanto, purché riconosca il valore inimitabile della settimana originale! :D

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  6. Io le brucio le settimane enigmiste!
    Non che le getti al fuoco, nel senso che le consumo!
    Mi prendono tantissimo, specialmente quando sto sul treno per andare all'università

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    1. Oh sì anche io all'università le consumavo alla velocità della luce! E il bello è che poi partecipavano anche i prof! :DD

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  7. Dovresti provare una vacanza con la Sister G. Anche lei drogata di Settimana Enigmistica. Non è mare senza!

    bacio Vale

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  8. La Sister G. ha ragione da vendere!! Bacio cara!

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