sabato 3 maggio 2014

La casa del nonno

La casa del nonno ha il campanello che trilla fortissimo e con lo stesso rumore assordante squilla il citofono, quando qualcuno arriva.
La casa del nonno ha pavimenti di graniglia diseguali, anni 60, e porte che scricchiolano, che quando le chiudi si sente il vetro, malamente incastrato nella cornice di legno, che vibra. Un vibrare diverso per ogni stanza. Se sei lontano, riesci a riconoscere quale porta si apre, quale si chiude, grazie a quel suono.
La casa del nonno ha mobili tutti diversi, e poltrone pesanti di uno strano marrone retrò.
Ha una vetrina bellissima, dentro ci sono servizi da the, da caffè, servizi di bicchieri di cristallo col filo d'oro, coppe da champagne che lo champagne non l'hanno mai visto.
La casa del nonno ha la nonna, che sbuca silenziosa dagli angoli, una presenza leggera e costante.
Come il ricordo che mi porto dietro, io piccola, piccola tanto, a stento ricordo i suoi occhiali, la sua sedia a rotelle, la sua voce.

La casa del nonno trasuda mio nonno, che l'ha abitata per più di vent'anni da solo.
I quadri storti.
I tappeti inchiodati al pavimento, così non si muovono.
Lo scotch che ripara ogni cavo elettrico, ogni manico di padella usurata.

Se alzi un oggetto qualunque ci trovi un post it.
'Alla nipote Valeria'.
'Al figlio'.
'Alla nuora'.

Esorcismi precisi.
I pensieri netti, senza sfumature, del maresciallo della forestale.

Mio nonno non c'è più da quasi due anni.

E' morto e io ho chiesto: 'E' stata una morte veloce, indolore?'.
Che questo era quello che mi importava.
Mio nonno ha vissuto tantissimo, era l'ultimo dei miei nonni.

La casa del nonno. Non ci ho mai camminato con tanta familiarità.

Nel bagno c'è un mobiletto di legno con un cassetto. Lo apro. Ci trovo biglietti di auguri da parte di tutta la famiglia. Per Natale. Per gli 80 anni. Per i 90.

La casa del nonno ha una stanza più piccola delle altre, dentro c'è un baule gigante, di quelli con gli angoli rinforzati in metallo.
Il baule che apro e sprigiona l'odore pungente della canfora, quello più acre del chiuso.

I gesti lenti, rituali.
Il mio vestito della comunione.
L'abito da sposa di mia madre.
Il mio corredo.
Lenzuola ricamate, asciugamani, tovaglie di fiandra, copriletti tessuti al telaio.

Il nonno e le nonne, lì dentro, mi hanno vista già grande.


22 commenti:

  1. Un post meraviglioso, Vale. Hai descritto benissimo la casa del tuo amato nonno ma ancora meglio l'amore che c'era e la straordinaria bellezza d'animo di chi la abitava. Emozioni davvero a fior di pelle, è un argomento che personalmente mi tocca tanto, e essendo noi coetanei, non so, l'ho sentito così tanto mio, pure se personalmente ho una situazione tutta diversa. Davvero, mi hai colpito tanto, vorrei scrivere altro ma preferisco concludere dicendo semplicemente che i tuoi nonni ti hanno vista già grande e saranno sempre e comunque con te, anche grazie ai tuoi ricordi bellissimi di loro, come questo che hai appena condiviso qui con noi :)

    Un grande abbraccio, davvero :)

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    1. Grazie Maurizio, ho capito che sai di cosa parlo, questo basta... ti abbraccio forte!

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  2. LE case dei nonni sono tutte fatte in quel modo che hai descritto :)

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    1. Sembra incredibile, ma è proprio così!

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  3. Forse, io e te abbiamo abito lo stesso nonno. O forse lo abbiamo solo visto con gli stessi occhi

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    1. Bello pensare che questo sguardo ci accomuni... benvenuta qui!

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  4. Un post meraviglioso.
    Sai, mi hai fatto proprio essere lì, in quella casa. Complimenti.

    Moz-

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  5. La casa di tuo nonno somiglia un pò a quella di mio nonno paterno.

    Il tuo post mi fa tornare alla mente un mio incubo ricorrente, veder morire i miei adorati nonni. Mi hanno praticamente cresciuta loro. Vivo con angoscia ogni loro compleanno, ogni candelina in più e mi odio tanto per questo.

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    1. Vedere morire le persone a cui voglio bene è un incubo che ho anche io. Ma l'angoscia di cui parli non deve superare la gioia di vivere con loro tutti i momenti possibili!

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    2. Vero, ma è più facile a dirsi che a farsi :/ cerco di passare con loro più tempo che posso ma ho sempre la sensazione che non sia mai abbastanza.

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    3. Capisco perfettamente cosa provi! :*

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  6. *_*
    Dicono che le case rispecchiano la personalità di chi le abita e quella del tuo nonno è proprio una bella casa

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    1. Sì, lo è, in un modo tutto suo... come d'altronde era la personalità di mio nonno! :)

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  7. Mi è sembrato di vederla. Che bel post :)

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    1. Senza dubbio sì. Nelle piccole cose.

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  9. Vorrei che il tuo nonno potesse leggere questo post.. :)

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    1. Oh beh, avrebbe apprezzato senza darlo a vedere, burbero com'era!
      Grazie La Cri!

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