venerdì 7 novembre 2014

Ho scollinato

Ho scollinato.
E' venerdì sera, è il 7 novembre e io ho scollinato definitivamente.
Sapete quando camminate in salita, quella sensazione di agognare la cima per godersi il panorama e poter poi agevolmente ridiscendere, un piede dopo l'altro, caracollando giù per la discesa erbosa? Ecco.

Io sono lì.

Non so bene come ci sia riuscita, ma ho percorso una strada ripidissima, durante le ultime tre settimane, un sentiero puntellato di: responsabilità crescenti, appuntamenti sovrapposti, aspettative altissime caricatemi addosso, ansie da prestazione, impegni affastellati in agenda, scadenze improrogabili, straordinari non considerati. E magoni in gola per la sensazione di non farcela, o peggio, di fare brutta figura, di non essere all'altezza, di sentirsi male anche, di chiedere troppo a mente e corpo e cuore.

Eppure eccomi, ci sono, ce l'ho fatta.

Mi succedeva sistematicamente, appena dopo aver dato un esame all'università, ma qualcosa adesso è cambiato, qualcosa di fondamentale, di definitivo, di scomodo anche, che è: sono stanca.
Stanca di una stanchezza che, spiace ammetterlo, è anagrafica, prima di tutto.
Gna' fo' più come una volta.

Perdo capelli, il mal di testa è troppo frequente e troppo forte, mi addormento nel bel mezzo di una discussione fra amici, tendo a deconcentrarmi troppo facilmente.

E no, non è proprio possibile.
Quindi stop, ho scollinato.
Da oggi, anche basta.
Da oggi, voglio la mia routine autunnale fatta di tempo per lavorare e tempo per riposarsi, tempo per fare sport, tempo per comprare un divano nuovo più comodo, tempo per godersi la casa, tempo per specchiarsi.
Dio, neanche mi specchio più prima di uscire, tanto i minuti sono preziosi.

E poi ecco, un'altra cosa.
Devo impedire che accada di nuovo.
Già l'anno scorso ho scritto di novembre, del fatto che il suo essere penultimo mese lo fa automaticamente corrispondere ad un basso profilo, un cammino sotto traccia che però, per ciò stesso, autorizza a prendere decisioni senza l'ansia del capodanno, a farlo a cuor leggero, diciamo pure spavaldo.
Quindi questo è il mio fioretto per l'anno nuovo, che per me comincia da subito: devo imparare a dire di no.
Facile, dite voi?
No che non lo è. Non lo è se lavorare precariamente vi constringe alla costante, bruciante, maledetta sensazione di pensare sempre 'grazie', che mi stai offrendo un lavoro, 'grazie', per avere scelto me e non un altro, 'grazie', perché lavoro e mi paghi. E come corollario: ogni lasciata è persa. Quindi sì, sempre sì, comunque sì, che fai non lo fai? E se poi perdi questa occasione? E se non ti richiamano? E se e se e se... Basta.
No, grazie. Due parole facili. Ce la posso, ce la devo fare.

No, grazie. No grazie, no, grazie.
Come dice (per altri, più nobili, motivi) Cyrano de Bergerac.

Che poi, alla fine, sono brava.
Alla fine, le soddisfazioni, pure alla spicciolata, ma arrivano.
E allora chi se ne fotte del resto.
Chi se ne fotte di te, lettore maligno, che mi leggi e mi gufi contro per invidia o maldicenza.
Chi se ne fotte delle paturnie di troppo, della modestia, dell'anonimato.

Io no.
Io ho scollinato.
Io sto in cima, per ora, per oggi.

E la vista, di quassù, è bellissima.

 

20 commenti:

  1. Vero, Babele! Tutti quei pensieri solo solo un di più, delle paranoie mentali che non aiutano: ti sei prefissata una cosa, vai così. Hai scollinato, dopotutto. Ora goditi la discesa (e le sue naturali altre salite) con questo nuovo spirito^^

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi piace il tuo epilogo: le sue naturali risalite. E' l'atteggiamento che fa tutto, non il percorso. Quanto so' filosofica! :D

      Elimina
  2. C'è un qualcosa che mi viene spontaneo da chiederti leggendo il post su una "io" e tutte le sue difficoltà, raffronti, sforzi, promesse, etc.. mi sembra che da un po' tu non sia più solo "io", ma un "noi" capace di dare risposte senza paura ad almeno mezzo post.. e la foto-epilogo dovrebbe darmi una qualche ragione... o sbaglio?! ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Credo che tu abbia ragione, sai? Che alla fine bisogna fare forza sulle certezze, sulle cose belle, e sull'insieme intersezione delle due... ;)

      Elimina
  3. Non avevo mai sentito il termine scollinato :)
    Stammi bene Valeria!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non so se la Crusca approverebbe, ma... rende bene! :D

      Elimina
  4. E' davvero un buon proposito, anche io avrei dovuto dire qualche no. Spero di fare di meglio il prossimo anno. E qualsiasi cosa voglia dire "scollinare" beh, hai fatto benissimo. Tu vieni prima di tutto e di tutti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il proposito c'è, ora stiamo a vedere se riesco (riusciamo) a mantenerlo con i fatti
      ;)

      Elimina
  5. Ci credi se ti dico che ho un contratto serio ed ho comunque la tua stessa sensazione e le tue stesse difficoltà nel dire di no? Quella che "grazie perchè ho un lavoro"? Te lo giuro. Ed è proprio brutto.

    RispondiElimina
  6. nemmeno io conoscevo il termine "scollinato", ho imparato qualcosa di nuovo!
    E continua così, nessun basso profilo! Anche a Novembre si può star bene come a Maggio :)
    No?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Assolutamente! A me poi l'autunno piace più della primavera, per cui... ;)

      Elimina
  7. Ciao Vale :)
    Le tue parole sono forti, sentite e condivisibilissime. E' un periodo storico complicatissimo, purtroppo così è, ma è anche giusto dire quel "no grazie", quelle due paroline, perchè non si può accettare tutto, è a volte necessario ma è certamente sbagliato concettualmente: non si può vivere per lavorare, si lavora per vivere, ma appunto se poi non riesci a vivere bene... qualcosa bisogna fare per forza ;)
    Perciò ottimo il tuo proposito, e ricordo bene il tuo novembre sottotraccia dell'anno scorso... quindi dai, forza, non sarà facile ma so che riuscirai, per tanti anni ho scollinato (letteralmente, proprio a piedi con lo zaino pesante sopra ^^) provando quella bellissima sensazione, e quindi se sei anche tu lassù adesso... non tornare a salire, semmai discendi piuttosto verso i luoghi più adatti a te :)

    Buona settimana, e bellina la foto! :) molto! ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Devo provarla, la sensazione fisica dello scollinamento... farebbe bene il paio con quella 'metaforica' del post!
      Son contenta che ti piaccia la foto ;))

      Elimina
  8. brava! Imparare a dire di no specialmente quando si tratta di lavoro è la cosa più difficile.. ma ce la farai!

    Ps. siete stupendi :) <3

    RispondiElimina
  9. Goditi la cima che te la sei meritata :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Asciughiamo il sudore e respiriamo a pieni, pienissimi polmoni... ;)

      Elimina
  10. io credo che ad un certo punto bisogna decisamente scollinare e guardare un po' da lassù...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non potrei essere più d'accordo! ;)

      Elimina