martedì 24 settembre 2013

Il suono del silenzio


Essere empatica mi riesce difficile.
Ascoltare gli altri con un coinvolgimento emotivo autentico, com-patire, immedesimarsi. E' raro.
Più spesso, analizzo, raccolgo dati, propongo soluzioni, spesso plausibili e azzeccate, mi compiaccio di questo.
Mi succede anche con me stessa. Non mi ascolto con l'istinto, quando vivo emozioni forti mi gira la testa, mi sembra di essere al di fuori di me, incapace di vivere nell'attimo, di assaporarlo, di non pensarci su come se fosse un problema di geometria solida.

Dio, che menata filosofica.

Ho provato a mutare la forma delle cose.
Lasciarmi trasportare dal silenzio che riempie gli angoli di casa, mentre sono da sola.
Viverlo, farmi trapassare e imbibire come una spugna.
Sconfiggere i confini delle mie dita fino a riuscire a guardare il contesto nella sua infinitesimale bellezza.

Ho scoperto i dettagli, quelli che possono salvarmi.
Dalla noia, dall'inettitudine.

Scaldare la tazza, tuffare una bustina, bere.
Il calore che scende piano, nel palato, nella gola, nello stomaco.
Pausa. Un altro sorso. Daccapo.

Guardare fuori, il tramonto.
Non ignorare il brutto, l'intruso rumoroso, ma renderlo parte di un paesaggio che diventa, in un certo modo, evocativo e bellissimo.


Guardare dentro, stendermi sul letto.
Contare le righe delle lenzuola, le rughe del copriletto. 
Immaginare il tepore che c'è dentro.
Lasciarmi andare nella forma presa dal materasso, con me sopra.


Tirare le gambe al petto, abbracciare le ginocchia, dondolare sulla sedia.

Chiudere gli occhi, ascoltare.
Il silenzio, il suo suono innaturale, devastante, enorme, catartico.
Sprofondare e perdersi, per un secondo, un minuto, un'ora.

Riemergere.
Alzarsi.
Ritornare.
Ripartire.

 

24 commenti:

  1. Che meraviglia.
    Mi è sembrato di sentirlo, quel silenzio...e che suono magico aveva.
    Che bel post, che bel post...

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  2. Mi associo, stupendo. Mi hai rilassata :)

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  3. mi piace come scrivi. mi hai regalato una sensazione di relax. grazie! :D

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    1. grazie a te Manu, che mi leggi e mi tieni compagnia :)

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  4. Ottima descrizione.
    E, capita a fagiuolo, una cosa che m'è successa stanotte.
    Sì, ho fatto diverse volte sogni lucidi o avuto paralisi nel sonno, ma stanotte... mi sono proprio accorto del momento in cui mi addormentavo, è stato come andare sottovuoto, una sensazione vagamente simile allo scendere con un ascensore.
    Poi di colpo ho sentito un sacco di vento, specie dalle orecchie. Come un grande flusso d'aria. E tremavo.
    Ero scosso da spasmi non violenti ma ho creduto fosse il terremoto perché era molto molto simile.
    Mi sono voluto svegliare di colpo e, rimessomi a dormire dopo pochi secondi, ho avuto lo stesso principio: il vento nelle/dalle orecchie. L'ho fatto durare poco perché mi sono svegliato immediatamente, ho riacceso la tv e ho visto un film. Poi ho dormito normalmente.

    Ero semplicemente stanco e quando sei stanco si verificano queste anomalie nel sonno/sogno. Ma secondo me sono andato vicino al fenomeno del kundalini :p

    Moz-

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    1. che strana esperienza che hai fatto, forse a viverla mi avrebbe spaventato!
      nel dormiveglia le sensazioni sono stranamente amplificate e meno comprensibili, ma anche estraniarsi da svegli può regalare certi momenti di 'estasi metafisica'... :)
      un abbraccio Moz

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  5. Troppo silenzio per me, ora. Devo fare un pò di rumore per riprendermi!
    Oh, Vale :*

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    1. tocca annullare sta distanza uff...
      e alza quel volume ;)

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    1. ecco. tu sì che sei empatico.

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    2. Vorrei scriverti altro, ma non trovo le parole giuste :(

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    3. Va benissimo così. Grazie :)

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  7. Un post da brividi....anche il silenzio è vita alla fine.... Un bacio

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    1. E' vero, ma bisogna concentrarsi per accorgersene.. un bacio a te!

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  8. Molto bello questo tuo post, ma non è una novità direi :) Mi colpisce poi che giusto qualche mese fa, a giugno, anche io ho scritto un post con questo stesso titolo, chiaro che i contenuti sono differenti eh, però mi fa sorridere questo "caso" :) Lo trovi eventualmente nel mio blog, il link al pezzo è questo qua: http://righelibere.blogspot.it/2013/06/il-suono-del-silenzio.html se ti fa piacere ;)

    In ogni caso, sono assolutamente convinto, come scrissi anche lì, he il silenzio sia in realtà la cosa più "rumorosa" che esista, quando riesce ad avvolgerti tutto attorno senza neanche che tu te ne accorga. A quel punto, non servirà far rumore per riempirlo, per scacciarlo, per smettere di sentire la sua presenza... il cambiamento deve essere dentro, non fuori, il "rumore" non deve essere caos, ma musica, la nostra musica.. quella che suona bene, quella che ci accompagna, quella che ci fa stare bene e non teme il silenzio, che pure inevitabilmente ogni tanto ci sarà sempre :)

    Ciao :)

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    1. il tuo commento è la naturale evoluzione di quello che penso e che ho scritto. Infatti, non vedo l'ora che torni un po' di musica, e musica allegra, a farmi compagnia...
      vado a leggermi il tuo omonimo post adesso... che bizzarria, perbacco! ;))

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  9. anch'io sono come te !! analizzo, ispeziono e ragiono. dando soluzioni inaspettate!! forza :)

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  10. Ogni tanto ci vogliono questi silenzi...fanno bene all'anima ;)

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    1. vero... o comunque alleviano la saturazione da pensieri! :)

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  11. Il silenzio (a volte) è davvero d'oro, anche se ultimamente mi mette un po'di malinconia. E angoscia.
    Alla fine però ritornare e ripartire mi sembrano le cose più importanti. Come rialzarsi. :-)

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  12. ecco... tocca focalizzarsi sull'esito, sennò si rischia di essere inghiottiti... :)

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